Il progetto

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Lago Sabatino nasce col proposito di illustrare le vestigia del passato della zona lacustre con particolare riferimento ai Beni e ai Reperti rinvenuti e/o custoditi nei territori dei tre comuni che attualmente vi si affacciano, ovvero Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia.

L’intento è quello di creare un luogo di memoria, un Museo di storia locale, sebbene virtuale, ove possiamo tuffarci nel passato più recondito, tornare indietro nel tempo e ripercorrere le tappe di un cammino evolutivo significativo per la nostra memoria collettiva.

Lago XIX secolo

Il lago di Bracciano, in antichità Lacus Sabatinus, detto anche Triangularis Lacus, è il risultato del collasso di un complesso vulcanico avvenuto probabilmente 300.000 anni fa. La depressione prodotta è stata poi colmata di acqua da sorgenti sotterranee. Speroni di roccia viva tufacea nuda affiorano dal terreno e, talvolta, formano delle rupi e spuntoni ben visibili in vari punti del territorio circostante.

Attualmente il lago ha una profondità massima di circa 170 m e un perimetro di circa 31,5 km, l’unico emissario è il fiume Arrone, presso Anguillara Sabazia.

L’habitat lacustre ha attratto gruppi umani sin da tempi antichi per i terreni fertili, i boschi, la fauna selvatica abbondante, le risorse acquatiche fornite dal lago stesso, le sorgenti di acqua e le sorgenti termali e minerali. L’assetto insediativo sulle sponde è cambiato nel tempo ed è stato influenzato dai mutamenti ambientali consistiti soprattutto nella fluttuazione del livello delle acque.

Si narra che in antichità esistesse la città di Sabate improvvisamente sommersa dalle acque del lago, ma la sua età, le sue origini e la sua esatta localizzazione sono ad oggi sconosciute.

Le vestigia del passato si trovano a profondità variabili, a pochi metri dalla riva, sulle sponde attuali e nell’entroterra e appartengono a vari periodi a partire dal Neolitico antico (circa 8000 anni fa), fino ad arrivare alle epoche recenti.

Bracciano, Trevignano Romano e Anguillara Sabazia sono equidistanti tra loro a formare un triangolo e testimoniano un’organizzazione insediativa stabile, ovvero, rappresentano una stratificazione di nuclei abitativi nati in epoche antichissime e perdurati nel tempo.

Ad oggi il territorio è tutelato, insieme al più vasto comprensorio dei Monti Sabatini, dall’Ente Parco Naturale Regionale di Bracciano Martignano istituito con lo scopo di garantire e promuovere la conservazione e la valorizzazione del territorio e delle risorse naturali e culturali.

l progetto Lago Sabatino nasce dalla volontà di esplorare le vestigia del passato attraverso

lo studio e l’analisi, recuperando dalla memoria e divulgando i risultati di indagini avvenute in tempi e luoghi differenti nel territorio del lago mettendo a disposizione, per uso e godimento pubblico, qualsiasi informazione riguardo al nostro passato, con la speranza che il contenuto di questo blog non venga nuovamente sepolto da uno spesso strato di polvere e riposto nella parte più nascosta della nostra memoria.

La valorizzazione del nostro patrimonio archeologico, storico, storico-artistico, paesaggistico e ambientale dovrebbe avvenire potenziando la cooperazione di forme di gestione differenti sia private che pubbliche, sia locali che esterne o straniere. Il lago Sabatino ha molte risorse, anche umane, che devono essere rispettate e tutelate per poter realizzare un programma di ampia fruizione e godimento di ciò che lo rende così speciale. Attraverso la competenza, la conoscenza e la divulgazione delle informazioni si sta cercando di porre le basi che siano di stimolo per un miglioramento e una ripresa sociale, culturale, turistica ed economica.

Bracciano, 20 novembre 2013

Elena Felluca

A distanza di cinque anni, le attività di studio, esplorazione e ricerca hanno portato a conoscenza dell’esistenza di un patrimonio culturale immenso e di numerose vestigia dell’antichità totalmente ignorate, solo raramente ammirate come semplici rovine, ma il loro significato ha superato ogni aspettativa.

DSC02268_modSono stati applicati numerosi metodi di ricerca: dalle esplorazioni di superficie, alle indagini speleologiche nelle cavità artificiali; dallo studio di testi editi, alla lettura dei documenti custoditi negli archivi storici; da una analisi dei monumenti e delle facciate degli edifici, alla lettura delle lapidi e degli stemmi affissi sulle facciate degli stessi. Insomma, una ricerca dettagliata che ha portato alla creazione della collana Sabatia Regio. Studi, esplorazioni e ricerche nel territorio del Lago di Bracciano e la pubblicazione di quattro quaderni, dove sono riportati i resoconti di alcuni studi: l’acquedotto Traiano-Paolo, il Castello di Bracciano, i resti antichi della Macchia del Comune di Bracciano, la Tenuta di Vicarello e altro. La divulgazione sintetica avviene tramite questo blog, il notiziario Scintilena e la rivista I like my lake.

Tutta iniziativa indipendente, svincolata da qualsiasi ente o istituzione, ma pur sempre svolta con competenza crescente e amore per il territorio.

Bracciano, 18 novembre 2018

Elena Felluca

Riferimenti e bibliografia