Bracciano, tenuta di Vicarello, edificio termale.

Bracciano, tenuta di Vicarello, edificio termale (Archivio storico del Collegio Germanico Ungarico)

Bracciano, tenuta di Vicarello, edificio termale.
Nel 1928, la Società Acqua e Terme, proprietaria ed esercente delle antiche terme Apollinari di Stigliano, presentò un atto di diffida contro il Collegio Germanico Ungarico, proprietario delle terme di Vicarello, accusandolo di utilizzare in modo improprio l’appellativo Apollinari sostenendo che, su basi storiche, solo i bagni di Stigliano potevano essere identificate con le antiche terme Apollinari. Quindi, rivendicò tale denominazione a titolo esclusivo e pretese che il Collegio lo togliesse evitando di adoperarlo ulteriormente. Ma il Collegio declinò ogni responsabilità, sottolineando i fondamenti storici e archeologici per la scelta del nome.

Acquedotto Traiano-Paolo

Bracciano, Fosso di Grotte Renara, Botte dell'Acqua Precilia: captazione dell'aqua Traiana e dell'aqua Paula. L'aqua Paula raccoglie varie sorgenti nelle colline boschive a nord-ovest del lago di Bracciano, percorre grossomodo la circonferenza del lago fino ad Anguillara Sabazia, da lì si discosta proseguendo verso Roma e sfociando sul Gianicolo. L'intero acquedotto entrò in funzione nel 1612, quando Paolo V Borghese ripristinò alcuni condotti di epoca romana costruiti per volere dell’imperatore Traiano al fine di rifornire di acqua potabile la XIV regione transtiberina.

Bracciano, Fosso di Grotte Renara, Botte dell’Acqua Precilia: captazione dell’aqua Traiana e dell’aqua Paula.
L’aqua Paula raccoglie varie sorgenti nelle colline boschive a nord-ovest del lago di Bracciano, percorre grossomodo la circonferenza del lago fino ad Anguillara Sabazia, da lì si discosta proseguendo verso Roma e sfociando sul Gianicolo. L’intero acquedotto entrò in funzione nel 1612, quando Paolo V Borghese ripristinò alcuni condotti di epoca romana costruiti per volere dell’imperatore Traiano al fine di rifornire di acqua potabile la XIV regione transtiberina.