Età Etrusca

Bracciano. Antiche opere di drenaggio e di raccolta delle acque

La Macchia del Comune di Bracciano (RM) si trova nel settore meridionale del territorio braccianese in posizione intermedia ravvicinata tra il lago di Bracciano e il mar Tirreno ad una distanza di circa 7 km, in linea d’aria, dall’area archeologica di Cerveteri.
La morfologia del territorio si presenta come un sistema di pianori e colline alternate da profonde valli boscose, fossi e torrenti che attualmente hanno una scarsa portata. L’intera zona appare piuttosto integra dal punto di vista ambientale poiché interessata da attività agro-pastorali praticamente da sempre e sono poche e marginali le opere edilizie invasive, quindi è facile scorgere sulla superficie resti materiali della frequentazione umana del passato.
Sembra che lo stanziamento umano sia stato particolarmente intenso durante l’epoca etrusca, come anche in epoca romana a partire dal tardo-repubblicano fino ai primi due secoli dell’età imperiale.
Durante un lavoro di mappatura dei siti archeologici presenti nella zona in questione sono state individuate piccole necropoli di epoca etrusca e di epoca romana, resti di edifici di epoca romana interpretabili come ville o terme, frammenti di ceramica antica sparsi sulla superficie della campagna, cavità artificiali, sistemi di raccolta delle acque, opere di drenaggio e di regimazione di corsi d’acqua.
Alcuni cunicoli scavati nel banco tufaceo vengono interpretati come canali di drenaggio per prosciugare l’acqua in eccesso bonificando i terreni e rendendoli così coltivabili, le cui caratteristiche rimandano all’epoca etrusca.
Grotta Camina-Palo bucato è un’opera di drenaggio piuttosto notevole: è un complesso su due livelli costituito da un pozzo cilindrico con due file di pedarole contrapposte profondo circa 5.00 m che scende in una grotta a pianta quadrangolare affacciata su una piccola valle. A circa metà altezza del pozzo si apre un cunicolo a sezione ogivale con un solco alla base dell’imboccatura che gira ad anello e prosegue, con una lieve pendenza, sulle pareti nord-occidentale e nord-orientale della grotta sottostante fino all’ingresso ove si trova un impianto di scolo. Il cunicolo è alto circa 1.70 m e largo 0.50 m ed è percorribile per circa 16.00 m, purtroppo una frana impedisce di raggiungere il suo punto di origine.
Numerose tracce indicano modifiche dell’utilizzo nel tempo: da un impianto di bonifica, scolo e raccolta delle acque realizzato presumibilmente in epoca etrusca, per poi diventare un riparo per persone e animali.
Il complesso è stato rilevato da chi scrive con la collaborazione di Tullio Dobosz e registrato nel Castasto Nazionale delle Cavità Artificiali.

Bracciano, Grotta Camina-Palo bucato, particolare pozzo.

Bracciano, Grotta Camina-Palo bucato, particolare pozzo.

Bracciano, Grotta Camina-Palo bucato, interno cunicolo.

Bracciano, Grotta Camina-Palo bucato, interno cunicolo.

Bracciano, Grotta Camina-Palo bucato, ingresso grotta.

Bracciano, Grotta Camina-Palo bucato, ingresso grotta.

Autrice: Elena Felluca

ultima modifica: 8 settembre 2015

Riproduzione vietata senza il consenso dell’Autrice.
È permesso citare l’articolo come sitografia indicando il nome dell’autrice, il titolo dell’articolo, l’indirizzo internet e la data indicata nel testo che si riferisce alla lettura dell’utente.

Scintilena

Bracciano. Cavità artificiali lungo il Fosso dell’Aspro

Bracciano, cunicolo sulla sponda sinistra del Fosso dell'Aspro

Bracciano, cunicolo sulla sponda sinistra del Fosso dell’Aspro

A Bracciano, sulla sponda sinistra del Fosso dell’Aspro, nella Macchia del Comune, sono state esplorate e rilevate alcune cavità artificiali scavate nel banco tufaceo.
Si tratta di un cunicolo a sezione ogivale scavato sul fianco di un’altura. Esso è alto circa 3.00 m e largo 1.00 m, percorribile per circa 9.00 m, poi è interrotto da una frana. Le pareti sono corrose dal passaggio dell’acqua, l’inclinazione del piano pavimentale sembra avere pendenza verso sud, ossia verso il fosso. Esempi analoghi sono stati interpretabili come canali di drenaggio realizzati per prosciugare l’acqua in eccesso e bonificare i terreni. Le sue caratteristiche rimandano all’epoca etrusca.
A poca distanza dal cunicolo, a una quota più elevata, vi è un complesso di due ambienti convergenti tra loro scavati nella roccia: l’ambiente occidentale è a pianta rettangolare con pareti lisce e orientamento nord-sud è lungo circa 9.50 m, largo 2.90 m e alto 1.95 m, l’ingresso  è sul lato meridionale; l’ambiente orientale è lungo circa 10.00 m, largo 2.90 e alto 2.10 m, possiede una serie di ampie nicchie lungo le pareti e ha orientamento nord-est/sud-ovest con ingresso sul lato sud-occidentale. Le nicchie sono in totale quattordici, disposte in fila, hanno differente profondità: sulla parete sud-occidentale ce n’è una, sulla parete sud-orientale otto, su quella nord-orientale due e su quella nord-occidentale tre più una appena accennata. Il piano pavimentale di entrambi gli ambienti ha una lieve pendenza verso l’ingresso. La loro funzione non è stata identificata come anche l’epoca di realizzazione. Sono presenti tracce di riutilizzo come rifugi o stalle.
L’aspetto interessante riguarda la continuità occupazionale di quest’area che va dall’epoca etrusca al medioevo, infatti, a poca distanza si trovano sia tombe etrusche ed etrusco-romane, sia resti di edifici di epoca romana e di epoca medievale.
Le cavità descritte sono state rilevate da chi scrive con la collaborazione di Tullio Dobosz e registrato nel Castasto Nazionale delle Cavità Artificiali.

Bracciano, ingresso camere convergenti sulla sponda sinistra del Fosso dell'Aspro

Bracciano, ingresso camere convergenti sulla sponda sinistra del Fosso dell’Aspro

Bracciano, camera con nicchie sulla sponda sinistra del Fosso dell'Aspro

Bracciano, camera con nicchie sulla sponda sinistra del Fosso dell’Aspro

Autrice: Elena Felluca

ultima modifica: 4 ottobre 2015

Riproduzione vietata senza il consenso dell’Autrice.
È permesso citare l’articolo come sitografia indicando il nome dell’autrice, il titolo dell’articolo, l’indirizzo internet e la data indicata nel testo che si riferisce alla lettura dell’utente.

Luoghi nascosti, n. 1 – Bracciano, Castel Giuliano

In un articolo pubblicato negli anni Ottanta, Emilio Radice ci descrive questo interessante e misterioso luogo. Si trova a Bracciano, Castel Giuliano, nascosto nella boscaglia insieme ad altre vestigia del passato. Dovrebbe trattarsi di un’opera di regimazione e imbrigliamento delle acque di epoca etrusca.

Opera di regimazione e imbrigliamento di epoca etrusca. Bracciano, Castel Giuliano.

Opera di regimazione e imbrigliamento di epoca etrusca. Bracciano, Castel Giuliano.

Emilio Radice, Le introvabili tombe dei re.

Emilio Radice, Le introvabili tombe dei re.

Autrice: Elena Felluca

ultima modifica: 14 febbraio 2015

Riproduzione vietata senza il consenso dell’Autrice.
È permesso citare l’articolo come sitografia indicando il nome dell’autrice, il titolo dell’articolo, l’indirizzo internet e la data indicata nel testo che si riferisce alla lettura dell’utente.

 

Sistemi di raccolta delle acque e opere di drenaggio di epoca etrusca a Bracciano

Fonte dell'ospedale

Fonte dell’ospedale.

In vari punti del territorio comunale di Bracciano sono stati individuati cunicoli a sezione ogivale scavati nella roccia tufacea interpretabili come opere di drenaggio di epoca etrusca: si tratta di sistemi utilizzati per convogliare le acque per mezzo di canali irrigatori o anche per bonificare i terreni.

Essi sono al di sotto del centro abitato attuale: ad esempio, uno è inglobato in un fontanile antico, la Fonte dell’ospedale, ove sono stati esplorati cunicoli che convogliano ancora oggi acqua sorgiva in una struttura voluta nel 1511 da Giangiordano Orsini, o dalla moglie Felice della Rovere.

Un’altra testimonianza si trova a poca distanza dalle mura antiche sui bordi di un fosso.

Cunicolo di epoca etrusca sul bordo di un fosso.

Cunicolo di epoca etrusca sul bordo di un fosso.

Altri esempi si trovano sparsi nella campagna circostante:

Cunicolo di drenaggio di epoca etrusca. Bracciano, Castel Giuliano.

Cunicolo di drenaggio di epoca etrusca. Bracciano, Castel Giuliano.

Altri, invece, sono a circa 7 Km a sud del paese moderno, in zone boscose inglobate in aree adibite da secoli ad attività agricole e pastorali, non interessate da attività edilizia, quindi pressocchè integre e ricche di evidenze di epoca etrusca.

Un esempio è costituito da un cunicolo a sezione ogivale visibile sulla sponda sinistra di Fosso dell’Aspro.

Cunicolo di epoca etrusca sulla sponda sinistra di Fosso dell'Aspro.

Cunicolo di epoca etrusca sulla sponda sinistra di Fosso dell’Aspro.

Troviamo anche opere di regimazione e imbrigliamento delle acque, come un cunicolo a sezione ogivale scavato nella roccia diviso in due da un grosso ambiente circolare oggi a cielo aperto le cui pareti interne risultano fortemente erose, si tratta della confluenza tra Fosso di Fonte dei Santi e Fosso di Cupinaio mediante un’opera artificiale: ad oggi il condotto è piuttosto ampio e le pareti interne mostrano una forte erosione dovuta soprattutto al passaggio dell’acqua.

Opera di regimazione e imbrigliamento delle acque tra Fosso di Fonte dei Santi e Fosso di Cupinaio.

Opera di regimazione e imbrigliamento delle acque tra Fosso di Fonte dei Santi e Fosso di Cupinaio.

Opera di regimazione e imbrigliamento delle acque tra Fosso di Fonte dei Santi e Fosso di Cupinaio.

Opera di regimazione e imbrigliamento delle acque tra Fosso di Fonte dei Santi e Fosso di Cupinaio.

Opera di regimazione e imbrigliamento delle acque tra Fosso di Fonte dei Santi e Fosso di Cupinaio.

Opera di regimazione e imbrigliamento delle acque tra Fosso di Fonte dei Santi e Fosso di Cupinaio.

Un altro esempio di opera di regimazione più complessa la troviamo in un fosso nella frazione di Castel Giuliano (Bracciano):

Opera di regimazione e imbrigliamento di epoca etrusca. Bracciano, Castel Giuliano.

Opera di regimazione e imbrigliamento di epoca etrusca. Bracciano, Castel Giuliano.

Un’opera interessante è costituita da Grotta Camina-Palo bucato costituita da un pozzo circolare con pedarole profondo circa 4 m che scende in una grotta con grossi pilastri centrali: una parete ha una fila di piccole nicchie, l’altra è solcata da una canaletta che arriva fino all’ingresso della grotta. A circa metà altezza del pozzo troviamo un altro cunicolo a sezione ogivale e al di sotto di esso un solco che corre ad anello intorno alle pareti del pozzo e si ricongiunge alla canaletta.

Pozzo di epoca etrusca, Grotta Camina - Palo bucato.

Pozzo di epoca etrusca, Grotta Camina – Palo bucato.

Cunicolo di epoca etrusca all'interno del pozzo, Grotta Camina - Palo bucato.

Cunicolo di epoca etrusca all’interno del pozzo, Grotta Camina – Palo bucato.

Cunicolo di epoca etrusca all'interno del pozzo, Grotta Camina - Palo bucato.

Cunicolo di epoca etrusca all’interno del pozzo, Grotta Camina – Palo bucato.

Grotta Camina - Palo bucato.

Grotta Camina – Palo bucato.

Grotta Camina - Palo bucato.

Grotta Camina – Palo bucato.

Grotta Camina - Palo bucato.

Grotta Camina – Palo bucato.

All’interno del Fosso delle Spinare c’è un impianto per la raccolta delle acque ricavato modellando una parete di roccia: si tratta di una sequenza di vasche ricavate dallo scavo di un fianco del fosso, ove la roccia trasuda ancora oggi e l’acqua che fuoriesce goccia dopo goccia viene raccolta nelle vasche. L’appartenenza all’epoca etrusca è versosimile e può indicare uno sfruttamento accorto delle risorse idriche mediante una sapiente opera idraulica.

Impianto per la raccolta delle acque di epoca etrusca.

Impianto per la raccolta delle acque di epoca etrusca.

Impianto per la raccolta delle acque di epoca etrusca.

Impianto per la raccolta delle acque di epoca etrusca.

Impianto per la raccolta delle acque di epoca etrusca.

Impianto per la raccolta delle acque di epoca etrusca.

Impianto per la raccolta delle acque di epoca etrusca.

Impianto per la raccolta delle acque di epoca etrusca.

Studi ed esplorazioni in corso…

Autrice: Elena Felluca

ultima modifica: 7 ottobre 2015

Riproduzione vietata senza il consenso dell’Autrice.
È permesso citare l’articolo come sitografia indicando il nome dell’autrice, il titolo dell’articolo, l’indirizzo internet e la data indicata nel testo che si riferisce alla lettura dell’utente.