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Bracciano sotterranea: esploriamo il buio

Da pochi giorni è stato avviato il progetto di ricerca nel sottosuolo di Bracciano (RM). Tra cunicoli, grotte e camminamenti sotterranei è possibile osservare la stratificazione e la sequenza delle fasi abitative.
Sono ambienti ricavati nella roccia tufacea durante i secoli di frequentazione della collina dove si è sviluppato l’agglomerato urbano che oggi definiamo centro storico, o borgo antico.
Cantine e cavità artificiali nel centro abitato nascondono le testimonianze delle epoche passate: si tratta di abitazioni, botteghe e magazzini scavati totalmente o parzialmente nella roccia, in uso almeno a partire dal medioevo. Solo in pochi casi è possibile ipotizzare il riutilizzo di impianti di periodi antecedenti.
Attualmente sono adibiti a cantine, altri sono stati manomessi e trasformati in locali per vario utilizzo, oppure sono stati abbandonati e chiusi, talvolta riempiti di materiali di varia natura, ma fino al passato recente erano stalle, luoghi caratteristici in cui si svolgevano le attività artigianali, o posti in cui venivano conservati i prodotti alimentari. All’interno di alcune cavità troviamo anche delle cisterne per la raccolta delle acque piovane, scalinate con i gradini intagliati nella roccia e tutta una serie di installazioni per le attività quotidiane.
Sono altresì interessanti le ricerche all’interno delle mura difensive, edificate tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, dove si sviluppa l’antico camminamento con funzione di avvistamento, protezione antimina e postazione da tiro.
Attualmente lo studio si svolge in modo indipendente e del tutto autonomo da qualsiasi ente o istituizione.
Un ringraziamento va a coloro che stanno agevolando le esplorazioni.
Un grazie speciale a Tullio Dobosz per il suo notevole contributo.

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Autrice: Elena Felluca

ultima modifica: 21 marzo 2018

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